UN POST A FORNELLI SPENTI... LA STORIA DI ETTORE

By martedì, settembre 24, 2013 , ,

Questo è un post a fornelli spenti. Ogni tanto ne trovate qualcuno qui su Ultimissime...
A volte ho voglia di raccontarvi un po' di quello che mi accade senza accendere i fornelli... a volte anch'io non ho tanta voglia di cucinare.
Oggi voglio raccontarvi la storia di Ettore che ha incrociato le nostre vite lasciandoci un buco di tristezza e impotenza.
Chi mi segue su facebook sul mio profilo privato conosce già la storia...
Abbiamo sentito parlare di lui per la prima volta un paio di settimane fa quando abbiamo visto un appello che lo riguardava in un centro commerciale della nostra zona.

"non ha mai conosciuto affetto e carezze"

Queste parole ci entrano a forza nel cuore...
Leggendo l'appello scopriamo che Ettore, un meticcio tenerissimo, è stato salvato da una situazione di maltrattamenti estremi. Picchiato, denutrito, minacciato di morte dai mostri che avrebbero dovuto occuparsi di lui è stato salvato dall'intervento dei volontari della LAV e delle Forze dell'Ordine.
Ettore ha trascorso gli ultimi 13 mesi accudito dai meravigliosi volontari che ogni giorno dedicano la propria vita ai nostri amici pelosi più sfortunati.
E' un attimo... decidiamo in pochi minuti di dare a Ettore una nuova possibilità.
Da tempo ci sentiamo ormai pronti ad allargare la famiglia con un compagno di vita a quattro zampe e siamo pronti ad accoglierlo (noi tutti, i nostri quattro gatti e il nostro coniglio).



In questa fase di transizione veniamo aiutati da una persona meravigliosa, una volontaria LAV, che porta a Ettore a casa nostra per presentarcelo (e presentarlo ai gatti che sono i veri padroni di casa).
Ci innamoriamo di lui, dei suoi occhi così tristi e pochi giorni dopo lo portiamo a casa con noi.
E' dolcissimo, educato e ubbidiente e dalla prima mattina insieme capiamo l'immenso bisogno d'amore che ha.
Ma... c'è un grosso "MA" in questa storia...
Il "MA" si presenta poche ore dopo, quando torna da scuola Nicolò, mio figlio di dieci anni, unico membro bambino della famiglia.
Vediamo Ettore trasformarsi, diventare agitato, impaurito e guardingo.
Quando ci rendiamo conto che è Nicolò che, pur senza aver fatto nulla, ha provocato questa reazione è già troppo tardi.
Ettore da a Nicolò un "morsetto di avvertimento" (niente di grave, solo un pizzico) e da quel momento non si lascia più avvicinare da lui.

Siamo sconvolti e allarmati e comunichiamo l'incidente alla volontaria che ci segue e che ci è vicina in tutti i modi possibili.
Nell'arco di pochi minuti ci mette in contatto con un comportamentalista esperto in cani che ci spiega come affrontare la situazione nell'attesa di cominciare un percorso con il cane. Fissiamo l'appuntamento a due giorni di distanza.
La serata e la notte passano tranquille, la mattina dopo mio figlio va a scuola come sempre ed il cane sembra a suo agio.
Purtroppo al ritorno del bambino la situazione precipita: un morso al piede e poco dopo un attacco in piena regola che per fortuna non ha portato nessun danno grazie al fatto che io ero lì con loro.

Mi metto in contatto con il comportamentalista che mi suggerisce di chiudere il cane in una stanza dove non c'è il bambino e poi con la LAV.
E' a quel punto che mi viene comunicato che Ettore non può più restare con noi.
La notizia ci getta nello sconforto: mio figlio piange perchè si sente in colpa pur non avendo fatto nulla, io e le mie figlie piangiamo perchè ci sembra di aver in qualche modo tradito Ettore... abbiamo la sensazione di "cacciarlo via".
Ma hanno ragione, è necessario soprattutto per lui.
Sta male e ce ne accorgiamo quando vengono a riprenderlo. E' talmente terrorizzato dalla presenza del bambino che sembra non veda l'ora di andarsene.
E' amarissimo il pensiero che potrebbero essere stati proprio dei bambini a fargli del male...
E' amarissimo il pensiero di quello che quella povera creatura ha dovuto patire...
E' amarissima la consapevolezza che, come sempre, l'essere umano è la bestia più feroce.

Purtroppo Ettore è dovuto tornare al rifugio dove sappiamo che è amato e accudito.
Abbiamo visto quanto vuole bene alla volontaria che si è occupata di lui in questi 13 mesi.
Ho voluto raccontarvi questa storia terribile per tanti motivi...
Prima di tutto spero che qualcuno, leggendo, provi il desiderio di adottare Ettore. Dovrà essere una famiglia senza bambini, con tempo e pazienza a disposizione perchè il cane dovrà fare un percorso per superare i traumi subiti. Quello che posso dire è che ha talmente tanto amore da dare che ogni sforzo verrà ripagato mille volte.
Poi vorrei lanciare un appello: se sentite che è arrivato anche per voi il momenti di avere un compagno di vita a quattro zampe pensate ad un'adozione del cuore. Rivolgetevi alla sede LAV (Lega Anti Vivisezione) della vostra zona oppure all'Enpa. Incontrerete persone meravigliose che sapranno esservi vicine nella scelta del vostro compagno. Mai, neppure per un momento, ci hanno fatti sentire soli durante il nostro breve incontro con Ettore.
E poi... ecco, alla fine forse un piccolo lieto fine c'è stato...
Quando hanno riportato Ettore al rifugio le due volontarie che sono venute a prenderlo non sono venute da sole...
Ci hanno portato un piccolo raggio di sole che sta illuminando le nostre giornate.


Lo abbiamo chiamato Giotto, è un cucciolo trovatello di due mesi...
E' buffo, vivace, adorabile e dolcissimo...
Mio figlio si illumina quando giocano insieme... adora Giotto e Giotto adora lui.
Ma non dimenticheremo mai Ettore e con lui tutti quei cani (e gatti e altri animali) che, puri e senza colpe come solo gli animali e i bambini piccoli riescono ad essere, subiscono maltrattamenti e incurie.
Mio figlio mi ha detto che per tutta la sua vita non si girerà mai dall'altra parte se dovesse vedere un animale maltrattato.
E nemmeno io...



Se qualcuno fosse interessato ad Ettore o volesse i riferimenti relativi a LAV ed Enpa mi scriva qui:
ultimissimedalforno@gmail.com

You Might Also Like

19 commenti

  1. Che storia triste, mi dispiace tantissimo, spero che Ettore riesca a trovare al più presto la sua nuova famiglia. Un abbraccio a tutti voi Giotto compreso. Condivido subito.

    RispondiElimina
  2. Come al solito mi sono venute le lacrime.. perchè guai a maltrattare animali mi vien da piangere... loro che sono tanto indifesi. Spero vivamente che non sia stato maltrattato Ettore da dei bambini ma che avesse solo paura di loro perchè magari non li aveva mai visti nella sua vita ed essendo impaurito reagiva cosi. Che grandissima tristezza pensare che ci sono esseri cosi spregievoli in giro per la strada da far del male a degli animali.
    Concludo in bellezza perchè alla fine .. Giotto ha veramente una faccina simpatica e birichina... e per i bambini un animale è importante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io spero che alla fine anche lui trovi la sua famiglia... lo spero tanto..

      Elimina
    2. Certo Anna vedrai che troverà presto una sua famiglia ed una sua dimensione...

      Elimina
  3. Cara Anna, ti ho risposto già ma lo faccio anche da qui ..... La colpa non è di Ettore, siamo noi umani una razza ancora da addomesticare ....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ettore è innocente come tutti gli animali... noi umani... bè... meglio lasciar perdere... a volte provo paura per i miei simili! Un bacione tesoro...

      Elimina
  4. Mi è venuto da piangere... ma non sentirti in colpa non era possibile gestire la situazione con un bambino. Uno dei gatti che ho preso aveva problemi analoghi con il se4sso maschile, ma visto che mio marito era una persona adulta abbiamo potuto affrontare il problema e aiutare il gatto a superarlo. Ma ci è voluto quasi un anno, tantissimo amore e tantissima pazienza. Un "lavoro" di questo tipo con un bambino credo davvero sarebbe stato troppo complicato.
    Comunque i bambini di oggi (tranne le dovute eccezioni) sono davvero cattivi! Sapessi cosa fanno ai gatti del mio quartiere... ma quando li becco sono sempre "cacchi loro" (un paio di volte ho litigato con quelle streghe delle madri, ma ti posso assicurare che più iena di me ce ne vuole e i bambini ora mi girano al largo...). Povero Ettore :(
    E' tanto carino Giotto, sarete sicurmente tanto felici ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I bambini (di eri e di oggi) possono essere crudeli se non ricevono i giusti insegnamenti... dici bene quando parli di madri "streghe" :)
      Siamo noi a dover insegnare loro il rispetto e l'amore per tutte le creature...
      un abbraccio grande

      Elimina
  5. Ciao Carissima.
    Io non riesco a capire, e non ci riuscirò mai, come si fa a fare del male agli animali..... A prendersela con creature deboli, che ci vogliono bene e si tradisce così il loro amore....Ma con uno grande e grosso che possa rispondere allo stesso modo no????????????
    Mi dispiace per questo cane, ma sono sicura che riusciranno a trovare una persona che possa accudirlo come serve a questo cane.. con amore, dolcezza...
    Io ho 8 gattini in giardini e una gattina a casa, e sono il mio pensiero della giornata... Li accudisco con amore e sono felici...
    Ma vedo alcuni vicini che non trattatano proprio bene i loro cani, gatti....
    Ma una cosa sono sicura, che chi fa del male, ricevera' del male......... prima o poi...
    Questo cagnolino é troppo carino...
    Vi auguro tanta fortuna.
    Un abbraccio.
    Thais

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La penso esattamente come te... e a proposito di vicini vorrei puntualizzare che non è nemmeno facile la convivenza per gli amanti degli animali... Io ho quattro gatti e adesso è arrivato il piccolo Giotto... Nonostante abbiamo un giardino privato molto grande e tutto lo spazio per ospitare i nostri amici a quattro zampe suscitiamo l'antipatia di molti vicini... Frasi come "Già hanno i gatti... ci mancava anche il cane" sono all'ordine del giorno se non peggio... e questo nonostante il nostro impegno a rispettare tutte le regole di buon vicinato evitando di disturbare gli altri in tutti i modi. Il mondo umano è decisamente poco accogliente... -.-'

      Elimina
  6. Anna ho gli occhi lucidi a leggere la storia di Ettore! Purtroppo voi avete fatto del vostro meglio, è una fitta al cuore pensare che Ettore sia stato picchiato e traumatizzato da bambini... Tengo le dita incrociate perchè Ettore trovi al più presto una famiglia che gli voglia bene come gliene avreste voluto voi. Capisco l'amarezza... non so che aggiungere. Ma Giotto è tutto da ricoprire di baci!!

    RispondiElimina
  7. Anna mi sento male, quando leggo queste cose mi sento male e sono sempre più convinta che gli animali siamo NOI, bestie senza anima nè cuore. Noi abbiamo un gatto e lo amiamo oltremodo e io lo definisco il mio "bambino peloso". Auguro ad Ettore di trovare qualcuno che lo ami alla follia, non posso credere non esista nessuno che lo accolga, deve esserci. Queste cose mi fanno male, tanto male. Lo scorso anno hanno ucciso il gatto che noi del condominio si accudiva da tanti anni, si chiamava Romeo, e la mia amica Patrizia che lo teneva anche meglio del suo, ha avuto una crisi di nervi e non ti dico cosa è uscito da quella bocca.....e pure dalla mia. E da quel giorno sta cercando di individuare chi abbia fatto tanto male al nostro Romeo, e non oso pensare a che potrebbe fargli se lo piglia. Un abbraccio carissima e una carezza al tuo Giotto. Paola

    RispondiElimina
  8. leggendo la storia di Ettore mi scendono le lacrime..penso al suo dolore e al vostro..muoio dalla voglia di avere un cucciolotto per casa..sai quello che ho passato con la mia Venere..e mi manca da morire,,e manca ad Andrea..aveva una pecorella bianca (come lei)..le ha messo il suo guinzaglio e se la porta in giro per casa ( è il suo modo di dirci che gli manca la nana <3)..vorrei adottare un cagnolino ed avevo pensato ad uno già con un paio di anni..ma ho paura..( con il piccolo Andrea non posso permettermi errori ) e quindi prenderò un cucciolo..perchè l'amore che ci regalano è unico..intenso e dolce..ed io oggi più che mai ho bisogno di quell'amore un carezza a Giotto da zia Lisa <3

    RispondiElimina
  9. mamma mia...brividi i groppo in gola....nessuna creatura dovrebbe ormai soffrire...e avolte l'uomo si trasforma nella peggior specie di creatura.....che peccato...ma non c'era altra soluzione....starà bene anche lì dove si è ambientato ma sono sicura che qualcuno...magari leggendo questa storia...lo possa adottare...siete stati comunque grandi...un bacio Anna

    RispondiElimina
  10. mi spiace davvero tanto per questa triste storia....adesso però Ettore sta in un posto dove sarà amato e il vostro nuovo cucciolo è troppo tenero!
    baci
    Giovanna

    RispondiElimina
  11. sono con le lacrime agli occhi che scorrono, mi vergogno a dirlo qui ma è vero. tutte le tue parole hanno toccato delle corde particolari dentro in me, soprattutto per il momento e la grande coincidenza che abbiamo deciso di adottare un cucciolo anche noi. Abbiamo due figli e non abbiamo mai avuto esperienze di animali in casa, però abbiamo preso questa decisione proprio perché spesso siamo così abituati a pensarla in un certo modo che qualsiasi altro percorso mentale ci sembra una follia o addirittura uno sbaglio. Grazie per la tua storia per Ettore e per Giotto, stiamo aspettando anche noi un cucciolo che possiamo accudire e che possa accudirci con le sue tenerezze e il suo animo gentile. Come quello dei bambini. A volte penso ai maltrattamenti e il pensiero si distoglie presto perché non si può tollerare a lungo. Ti farò sapere allora quando arriverà, un abbraccio mony***

    RispondiElimina
  12. Una storia che lascia senza fiato, io amo gli animali, forse più dei cristiani...voi non avete avuto scelta, capisco il vostro dolore , auguri per Giotto e tienici informati , sono certa che Ettore troverà la sua famiglia!!!!

    RispondiElimina

Lasciami un commento!