ARROSTO DI ARISTA DI MAIALE ALL'OLIO... UNA GIORNATA DA FIGLIO UNICO

By lunedì, marzo 12, 2012 , ,


Quando il Nano andava alla scuola materna detestava il giorno (e succedeva almeno una volta per anno scolastico) in cui veniva chiesto ai bambini di disegnare la propria famiglia.
Non perchè si portasse appresso drammi familiari o traumi della prima infanzia ma perchè, mentre gli altri bambini avevano già consegnato il disegno, lui aveva disegnato appena metà dei familiari.
Inoltre quasi sempre gli veniva detto "ma caro, dovevi disegnare solo la tua famiglia...non anche le tue amichette...".
Il Nano è il quarto figlio. Prima di lui ci sono tre sorelle più grandi. La prima ha quasi vent'anni.
Non ha mai provato ad essere figlio unico, non sa cosa voglia dire sentirsi solo, non conosce il silenzio a tavola (anzi non conosce il silenzio in generale).
E' convinto che sia normale comunicare urlando per cercare di farsi sentire al di sopra delle voci degli altri.
Così come pensa sia normale che i pranzi e le cene durino più di un'ora e che non ci sia privacy nemmeno nel bagno.
E' abituato a rispondere per le rime alle battutacce delle sue sorelle.
Crede che in tutte le case si litighi per il posto migliore sul divano ed è abituato a sentir parlare di fidanzati, smalti per le unghie e piastre per capelli.
Questo fino a pochissimo tempo fa.
Adesso sta crescendo e comincia ad essere insofferente a tutti gli ormoni femminili che permeano l'aria di casa nostra. Inoltre gli è capitato di andare a giocare a casa di amichetti "figli unici" e, nonostante quegli stessi amichetti dichiarino a gran voce di divertirsi molto di più quando sono loro a venire a giocare in quel circo equestre che è casa nostra, l'invidia per quella "unicità" un po' lo attanaglia.
Ma l'altro giorno ha potuto provare l'ebrezza di essere figlio unico.
Sorelle in giro per l'Europa per varie cause e genitori liberi lo stesso giorno, allenamento di basket sospeso e assenza della maestra con conseguente mancanza di compiti.
Praticamente una serie di combinazioni rare quanto un'eclissi totale di sole.
Al grido di "chebellodomanisietetuttimieiefinalmentesonofigliounico!!!" il Nanetto ha pianificato tutto con estrema cura. Anche troppa.
Al mattino sveglia e colazione "a trois".
Accompagnamento a scuola da parte di entrambi i genitori.
Ritiro da scuola all'ora di pranzo eseguito sempre da entrambi i genitori.
Pranzo con il menù scelto dal Nano: spaghetti al pesto, panino al salame e coca-cola. Combinazione micidiale che ha procurato un serio abbiocco post-pasto ad entrambi i genitori.
Abbiocco che è stato prontamente interrotto dal Nano per consentire la visione (sempre a trois) di quattro puntate di Ben 10.
Uscita alle ore 15,30 per la prima tappa decisa dal Nano-schiavista-figliounicoperungiorno: una visita al micidiale "Villaggio di Pasqua" in un famoso Garden Center della zona. Un allestimento primaverile-pasquale di coniglietti, uova, cioccolato (tanto) pulcini e chi più ne ha più ne metta.  Dopo due ore siamo usciti di là con: una confezione di lecca lecca colorati in stile vintage, sei pulcini di peluches muniti di occhiali da sole e cappellino rosso con visiera, una piantina che lui ha voluto assolutamente regalarmi (e che naturalmente ho pagato io, ma si sà che è il pensiero che conta, quattro bottigliette semi-vuote di acqua (perchè a quanto pare aveva molta sete forse a causa degli assaggi di cioccolato, dei due pacchetti di pop-corn  e della brioches che ha ingurgitato), una confezione di palloncini colorati e i nervi a pezzi.
La seconda tappa del tour sonounoschiavistafigliounico comprendeva un giro in un centro commerciale (pieno i negozi pericolosissimi) e cena da MacDonald.
Vi risparmio i particolari più cruenti (vi basti pensare che abbiamo passato quaranta minuti davanti ai giochi per il Nintendo e ci siamo potuti allontanare solo dopo aver compilato una lista chilometrica di giochi che vorrebbe per il suo compleanno, quindi cari zio Marco e zia Rita state all'occhio che il vostro furbonipotinoperungiornofigliounico ha già scelto i regali che a quanto pare voi gli farete per il compleanno).
Alle diciotto e quaranta eravamo già in fila da MacDonald dove la piccola idrovora ha ingollato: un HappyMeal comprendente hamburger, patatine, coca-cola, a maggior parte delle patatine della mamma, una parte di quelle del papà e un gelato alla vaniglia.
Finalmente sazio, armato di sorpresine, bottigliette e varie, si è deciso a riportare a casa e a mettere a letto gli esausti genitori...
Ma come fanno a sopravvivere i genitori di figli unici?




Per questo arrosto tenerissimo e profumato mi sono ispirata ad una ricetta di Sergio Salomoni. La ricetta originale prevede l'uso del vitello ma devo dire che anche l'arista di maiale ha dato risultati eccellenti. Inoltre (particolare da non sottovalutare in questi tempi) in questo modo il piatto diventa molto più economico.

INGREDIENTI
un bel pezzo di arista (il mio era di circa 1 chilo e 400 grammi)
un bicchiere grande di olio extravergine d'oliva
il succo di un limone
un rametto di rosmarino (aggiunta mia, la ricetta non lo prevede)
sale
pepe

Strofinare bene la carne con il sale e il pepe. Metterla in una casseruola che la contenga a misura e coprirla con l'olio e il succo filtrato di un limone. Aggiungere il rametto di rosmarino intero (io l'ho aggiunto perchè amo molto l'aroma del rosmarino insieme a quello del limone).
Coprire la casseruola con un foglio di carta da forno e sopra mettere il coperchio (usate un coperchio pesante che sigilli bene la pentola).
Accendere la fiamma al minimo (il più possibile) e lasciarlo cuocere così per tre ore senza aprire. La fiamma deve essere davvero bassissima, sarebbe meglio usare un diffusore.
Dopo tre ore scoprire la pentola e, a fuoco un po' più alto, far rosolare leggermente la carne da ogni lato.
Servire con il profumatissimo intingolo che si sarà formato.




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11 commenti

  1. Che buono...e che bello mamma e papà tutto per se! Ogni ci vuole:-)Ciao

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  2. Da figlia unica ho voluto tre figli! Una cosa grandiosa, niente di più gratificante (e faticoso aggiungo), ma il rapporto esclusivo e univoco che ho avuto io con il mio babbo e la mia mamma, che ho tutt'ora, io non lo avrò mai con i miei figli. Non che sia meglio l'uno piuttosto che l'altro, diverso, semplicemente...
    Grazie, quello che scrivi non è mai banale!
    Passa da me, c'è il giv.!
    Un abbraccio...
    Silvia

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  3. ahahah che teneroneeeeeeeeeeeee questo nano!!! bacione

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  4. IO sono figlia unica... a leggere il tuo post m'è venuta l'ansia per i miei genitori, poverini!!!
    La ricetta è assolutamente da provare. Gnam!

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  5. Uffi!!! Anche io voglio passare una giornata a casa tua da TUA figlia unica!
    Ma niente Mc Donald's, mi basta "the best of" delle tue ricette del blog. :-)

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  6. Che forza il tuo nanetto! Esilarante, strepitoso e pieno di risorse! Io trovo le famiglie numerose speciali, bellissime e francamente ne avrei voluta anche io una così! Mi sa che ora ci ha preso gusto il cucciolo di casa e chissà cosa si inventerà per riprovare questo "brividodafigliounicochespompaigenitori"!Ottima questa ricetta, gustosa e anche economica e il rosmarino per me è perfetto! Un bacione Paola

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  7. Il tuo post è esilarante.....proprio una bella esperienza per il tuo fortunato Nanetto!!!
    L'arrosto con l'arista di maiale è un classico anche a casa nostra e la tua versione mi piace molto!!!
    Baci

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  8. Ciaoo cara Anna, complimenti per il tuo buonissimo e profumato arrosto.....il profumo arriva sino quà! Poi sei una grandeeee, hai scritto un bellissimo post, che leggendolo dato che io sono figlia unica e naturalmente poi ho fatto 3 figli, sembrava di essere a casa mia quando i miei bimbi (ora tutti sposati e con prole) erano a casa con noi.
    Ancora complimenti e baciiiiiii
    ciaooo

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  9. ... come lo capisco! io ero (mo' a 38 anni sposata ce faccio'na risatona) la quarta dopo tre fratelli maschi grandi - 10, 9 e 8 anni più grandi di me - e anche a casa mia gli ormoni maschili andavano a mille anche perchè era un porto di mare di amici e fidanzate! quindi ha fatto benissimo a pianificare la giornata per godersela al massimo!!! bravo!

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  10. Anna che buono questo piatto!!! Sei riuscita a farmi tornare fame e sopratutto mi hai dato una gran bella idea per il pranzo di domenica, squisito!!
    Un abbraccio forte, smack smack

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  11. ahahahahaha il tuo nanetto è troppo, ma troppo forte!!

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